mercoledì 8 agosto 2012

Nei prossimi giorni calo delle temperature


Dopo tanti giorni con temperature al di sopra della norma, dopo che lunedì la colonnina di mercurio ha superato la soglia dei 40°C in tutto il cagliaritano, raggiungendo picchi di 42°C, finalmente il terribile Anticiclone Africano ci concederà una tregua. Nella giornata di domani infatti, un maestrale prima debole e poi sempre più forte, comincerà a spazzare via l’umidità e la calura; se già da domani nel nord Sardegna sarà avvertibile il ricambio d’aria, il sud Sardegna e, il cagliaritano in particolare, dovrà attendere venerdì sera per beneficiare della discesa fresca artica, arrivata fin da noi per liberarci da questo caldo esagerato. Nella mattinata di sabato le temperature minime dovrebbero scendere al di sotto dei 20 gradi sulle coste, mentre nelle zone interne i valori saranno ben più bassi; le massime difficilmente supereranno i 30-31 gradi. Alcuni di voi si staranno domandando se tutta quest’aria fresca in discesa da nord, al contatto con l’aria calda ed umida preesistente, non possa generare qualche fenomeno, oltre che a far calare le temperature; ebbene, dopo un giovedì e venerdì soleggiato, tra sabato e domenica sussiste la probabilità che qualche rovescio si possa generare nei rilievi centro e sudorientali dell’isola e in particolare i settori del Sarrabus-Gerrei sembrerebbero le zone a maggior rischio di temporali pomeridiani. Soprattutto nella serata di sabato non è escluso che gli isolati temporali dalla catena del Settefratelli e Serpeddì, non possano portare nuvolosità un po’ in tutta la costa sudorientale, Cagliari compresa, ma senza fenomeni degni di nota.  L’Anticiclone Africano, dopo aver emigrato in Spagna, avrebbe tutta l’intenzione di ritornare nel bel paese, giusto giusto per farci passare un ferragosto bello, ma infuocato.

Nello scorso articolo ci eravamo lasciati dicendo che dal 9 agosto era molto probabile  una nuova ondata di calore, mentre invece da domani le temperature inizieranno a calare; visto che i modelli anche questa volta presentano delle sostanziali differenze, ci si augura che la previsione di un nuovo ritorno di fiamma dell’Africano venga scongiurato e che l’estate possa continuare con un clima caldo, ma più umano.

Caldo caldo e ancora caldo


In estate è normale che ci sia caldo, ma è raro avere delle temperature di oltre 5-7 gradi superiore alla norma del periodo per diverse settimane; molte località sarde, abituate ad avere delle massime che si aggirano tra i 28 e i 31 gradi, stanno affrontando temperature di oltre 35 gradi, con locali punte di 40 gradi. Nel resto d’Italia le cose non stanno andando molto meglio e in alcune regioni, oltre all’allarme caldo è scattato l’allarme siccità; in diverse zone del centronord  è piovuto anche il 60% in meno da inizio anno. L’incubo dell’estate 2003, dati alla mano la più calda di sempre in tutta l’Europa occidentale, potrebbe essere eguagliata nel 2012, soprattutto in vista degli ultimi aggiornamenti dei vari modelli matematici. Al contrario di quella feroce estate di 9 anni fa, solamente l’Italia e i Balcani sono alle prese con una stagione infuocata, il centro Europa invece vive un’estate con temperature nella norma, mentre la Gran Bretagna e il nord del continente hanno  avuto pochissimi giorni caldi e soleggiati. La causa di questo gran caldo è legato al fresco presente in Gran Bretagna; le anomalie negative presenti nelle acque superficiali ad ovest del Portogallo, continuano ad attrarre discese fredde e perturbate in quel determinato settore e da lì si espandono verso l’Inghilterra ed in seguito la Norvegia. In natura se aria fredda scende verso sud, immediatamente aria calda risale verso nord; in questo modo la continua discesa di aria fredda al largo del Portogallo genera una forte risalita calda dall’Africa verso il Mediterraneo. Già dalla giornata di oggi una nuova rimonta dell’anticiclone Africano, porterà una risalita termica che diverrà ancor più intensa all’inizio della prossima settimana. Tra domani e domenica le temperature supereranno i 35 gradi in molte zone dell’isola;  nelle zone in cui i venti meridionali riusciranno a mitigare la calura, come nel cagliaritano e nelle zone orientale, sarà il forte umido a farci percepire temperature molto alte. La quinta ondata di calore proseguirà fino a mercoledì; da giovedì, senza nemmeno darci il tempo di riprendere fiato una nuova fiammata africana ci dovrebbe tener compagnia pressappoco fino a Ferragosto. Queste due prossime ondata di calore sembrano più forti di quelle precedenti e se i modelli non limeranno un po’ le termiche previste ad 850 hpa, circa 1300 metri, in molte zone interne della Sardegna, ma in generale in tutto il centro sud Italia, la colonnina di mercurio potrebbe addirittura superare di qualche grado i 40°C.

Ci si augura che la situazione possa cambiare dopo ferragosto e che le temperature rientrino nella media del periodo; non mi resta che darvi appuntamento alla prossima settimana per tenervi informati sull’evoluzione futura.

venerdì 20 luglio 2012

Nei prossimi giorni il tempo diverrà instabile


Da più di una settimana i modelli meteo avevano fiutato la possibilità che una perturbazione potesse entrare nel cuore del Mediterraneo, portandosi dietro un bel carico di piogge, temporali, forti venti e temperature al ribasso; dopo 7 giorni possiamo confermare l’impianto barico e preannunciare che tutta Italia, Sardegna compresa, subirà un forte calo termico e piogge e temporali bagneranno un po’ tutte le regioni. Non tutti gli anni, nel bel mezzo dell’estate, è possibile vedere tali configurazioni perturbate attraversare l’intero stivale; in alcune regioni, Marche e Abruzzo in primis, è già scattata l’allerta per possibili eventi alluvionali a causa dello scontro dell’aria calda preesistente e l’aria fredda in arrivo direttamente dall’artico.  La nostra isola si troverà leggermente ai margini di questa perturbazione, ma quanto basta per arrecare  un forte calo termico e instabilizzare l’aria causando lo sviluppo di diverse celle temporalesche, in modo particolare sul lato orientale della regione; non perdiamo quindi tempo e andiamo immediatamente ad analizzare le previsioni dettagliate per questo weekend e l’inizio della prossima settimana.

Nella giornata di domani, sabato 21 luglio, il tempo sarà sereno e le temperature registreranno valori di qualche grado al di sopra delle medie; nelle zone interne, non si escludono picchi fino a 35°C. In serata, la rotazione del vento a maestrale, annuncerà l’arrivo della perturbazione. Nel corso di domenica mattina, se nel sud Sardegna il cielo si manterrà poco nuvoloso, nel Nord della regione avanzeranno nubi sempre più scure e nel pomeriggio i primi rovesci e temporali bagneranno in modo particolare la Gallura e marginalmente il sassarese; nel corso della giornata il vento soffierà intenso e nella notte tra domenica e lunedì le temperature caleranno ovunque. Lunedì mattina la perturbazione guadagnerà terreno verso sud provocando lo sviluppo di temporali nelle zone orientali e anche nel Cagliaritano. Dove non pioverà il cielo sarà comunque attraversato da nubi di passaggio e il forte vento di maestrale farà percepire temperature fresche anche di pomeriggio; difficilmente, nelle zone di montagna, le massime varcheranno i 18-19 gradi, mentre sulle coste non si supereranno i 26-27 gradi. Martedì, dopo una mattinata al più parzialmente nuvolosa, nuovi temporali colpiranno un po’ tutte le zone interne fino a spingersi sulle coste orientali e meridionali. Tra martedì e mercoledì le temperature toccheranno i valori più bassi, con minime di circa 18 gradi sulle coste, 15 in collina e sotto i dieci gradi nei paesi di montagna; da mercoledì mattina, l’allontanamento della perturbazione porterà una lieve risalita termica e il sole tornerà senza troppi problemi ad illuminare l’intera regione.

Tra giovedì e venerdì i modelli prevedono una forte impennata termica, favorita dalla rimonta dell’Anticiclone Africano; la fiammata calda però, potrebbe durare soltanto 72h poi, da domenica sera, una nuova depressione potrebbe scendere sul nostro paese. Mancano ancora diversi giorni per capire se questo nuovo guasto meteo è da ritenersi attendibile, certo è che se questa previsione venisse confermata, luglio chiuderebbe con un clima più settembrino che pienamente estivo. Non mi resta che darvi appuntamento a martedì per capire le dinamiche meteo del proseguo settimanale.


martedì 17 luglio 2012

Per i prossimi giorni continuerà il bel tempo con temperature nella norma


Dopo l’ultimo sussulto dell’Anticiclone Africano nella giornata di sabato, già da domenica sera le temperature hanno iniziato finalmente a calare un po’ su tutta l’isola; dalla giornata di ieri si può respirare tutta un’altra aria, con temperature difficilmente sopra i 30 gradi e tassi d’umidità molto bassi. Questa mattina la temperatura ha toccato a Cagliari i 18 gradi, mentre se ci spostiamo in uno dei paesi più alti della Sardegna, precisamente a Desulo, la minima  è scesa a 13 gradi; nella località di Fonni Massiloi, conosciuta in tutta Italia per essere una delle zone in cui è possibile registrare minime davvero basse, la colonnina di mercurio è calata fino a 5,5°C. Nei prossimi giorni il tempo resterà buono e anche il vento di maestrale concederà una tregua; tra meno di 24h torneranno le brezze lungo le coste e questo manterrà le temperature a livelli confortevoli, sia di giorno che di notte. A livello barico dalla giornata di domani, mercoledì 18 luglio, la nostra isola finirà sotto la protezione di un nuovo campo di alta pressione, questo anticiclone però, al contrario di quello Africano, permetterà sempre alle brezze di terra e di mare di mitigare il clima, pur proteggendoci lo stesso da qualsiasi attacco perturbato. Dopo un giovedì soleggiato con temperatura nella media del periodo, da venerdì il caldo tornerà ad aumentare, ma non si raggiungeranno più gli alti valori registrati la scorsa settimana. Prognosi riservata invece sulla previsione della giornata di domenica e l’inizio della prossima settimana, quando non si esclude l’arrivo di una perturbazione nel cuore del Mediterraneo; questa previsione, già anticipata nell’articolo di venerdì scorso, continua a trovare conferme negli aggiornamenti dei più importanti modelli meteo, ma  la difficoltà nella collocazione esatta del minimo depressionario, ci costringe al momento a non escludere qualsiasi ipotesi.

I modelli meteo trovano sempre difficoltà ad inquadrare l’esatta discesa di una perturbazione nel cuore dell’estate e per questo, solo a due giorni dall’evento, la previsione può definirsi attendibile; non mi resta quindi che darvi appuntamento a venerdì pomeriggio quando i modelli avranno oramai una visione unanime su quel che succederà per l'inizio della prossima settimana.

17 Luglio 2012

venerdì 13 luglio 2012

Temperature in aumento domani; crollo termico da lunedì.




Martedì scorso ci eravamo lasciati dicendo che nelle giornate di giovedì e venerdì le temperature avrebbero subito un calo e così effettivamente è avvenuto in tutta la nostra isola; anche a Cagliari, dove il maestrale ritarda a raffreddarsi dopo aver superato tutta la Sardegna infuocata, la temperatura è finalmente calata e durante la notte ha toccato i 20 gradi. Nei paesi più alti le minime di questa mattina si aggiravano intorno ai 15 gradi, mentre sulle coste non si superavano i 19-20 gradi; i modelli però, già da alcuni giorni, ci hanno avvertito di non cantare subito vittoria, poiché il gran caldo sarebbe tornato nella giornata di sabato. Domani infatti l’Anticiclone Africano avanzerà verso la nostra isola facendo risalire aria sempre più calda direttamente dal deserto del Sahara. A metà mattina il vento ruoterà a scirocco limitando sulle coste del cagliaritano la forte risalita termica, ma facendo impennare il tasso d’umidità; al contrario, nelle restanti zone l’aria sarà meno afosa, ma la temperatura potrebbe toccare i 38 gradi nelle valli interne. Nella notte tra sabato e domenica l’aria rimarrà calda e afosa e alle prime luci dell’alba la colonnina di mercurio tornerà nuovamente a salire; fortunatamente però il vento ruoterà a maestrale e inizierà a soffiare subito con grande intensità, spazzando via in poche ore il caldo nelle coste occidentali. Nel pomeriggio continuerà a far caldo nel sud Sardegna, ma la rapida discesa del maestrale porterà ad una forte flessione termica dalla serata; lunedì mattina le temperature saranno oramai tornate nella media del periodo, con minime sui 20 gradi e massime tra i 28 ed i 31 gradi. Martedì dovrebbe risultare la giornata più fresca ed è probabile che le temperature possano scendere anche di 1-2 gradi sottomedia; da mercoledì il vento si arresterà e l’arrivo dell’Anticiclone delle Azzorre ci regalerà un tempo soleggiato e con temperature non superiori ai 30 gradi.

Al momento i modelli non prevedono, anche a lunghissimo termine, il ritorno del temuto Anticiclone Africano, ma conoscendolo è meglio non darlo mai per sconfitto, poiché l’estate è ancora lunga; fino a questo momento, le ipotesi previsionali  dopo il 20 luglio sono due, tra chi prevede la prosecuzione di questa fase di bel tempo con temperature miti e chi addirittura l’arrivo di una perturbazione con un calo generale delle temperature.  Non mi resta che darvi appuntamento a martedì prossimo, per capire meglio l’evoluzione meteo del proseguo settimanale.




martedì 10 luglio 2012

Ancora molto caldo per i prossimi giorni, poi le cose potrebbero cambiare






L’hanno chiamato Scipione, poi Caronte ed infine ora Minosse, ma la colpa di questo gran caldo è da attribuire sempre alla stessa figura barica: l’Anticiclone Africano. Da più di un mese domina incontrastato in tutto il Mediterraneo e le cause sono da ricercare nell’Oceano Atlantico; al largo delle coste portoghesi, l’anomalia delle temperature superficiali oceaniche ha contribuito alla continua discesa di aria fredda dall’artico, di conseguenza, se aria fredda scende verso sud, aria calda  sale verso nord investendo l’Europa occidentale e il nostro paese. In questi giorni si è parlato diverse volte della lunga durata dell’Alta pressione Africana, ma in realtà già da domani sera qualcosa inizierà a mutare; nella notte tra mercoledì e giovedì  si attiveranno correnti occidentali, prevalentemente di maestrale, e con il passare delle ore cominceranno ad erodere il muro anticiclonico. Nel corso di giovedì il Nord Italia e la Sardegna occidentale respireranno aria meno umida e leggermente più fresca, mentre il resto della nostra isola, continuerà ad avere gran caldo. Il maestrale però non si perderà d’animo e continuerà a soffiare conquistando sempre più terreno verso sud; nella giornata di venerdì aria fresca affluirà in modo più marcato nelle zone settentrionali ed occidentali della nostra isola. Il cagliaritano e le zone del sud-est rimarranno le ultime roccaforti del caldo, ma anche qui si avvertirà una leggera diminuzione nelle temperature massime; venerdì notte però, l’ultimo scatto d’orgoglio dell’Africano, di Minosse se preferite, riporterà aria calda verso nord e la giornata di sabato vedrà nuovamente temperature elevate, in particolare nel sud della regione. Nella notte però tra sabato e domenica, l’Anticiclone oramai stremato si arrenderà alla forza e alla violenza del maestrale, che nel giro di 24 ore spazzerà via gran parte del caldo. Dalla giornata di lunedì respireremo tutta un’altra aria, ma su questo è bene tornarci nelle previsioni dei prossimi giorni.  Molti di voi si saranno accorti che in queste previsioni si è parlato delle temperature e del vento, ma sullo stato del cielo non si è spesa nemmeno una parola; orbene diciamo che il sole continuerà ad illuminare l’intera isola indisturbato e soltanto nella giornata di domani, mercoledì 11 luglio, qualche nube potrebbe sporcare il cielo del sud Sardegna.

Appuntamento a venerdì per le previsioni sul prossimo weekend e l’inizio della settimana prossima.

giovedì 2 febbraio 2012

Nevicherà a Cagliari?




Qualche sito e qualche giornale già dai ieri davano per certi la neve nel nostro capoluogo, ma è bene non illudersi troppo. Le probabilità che possa nevicare a Cagliari ci sono e direi che sono anche piuttosto buone tra la notte di sabato fino a lunedì; come spesso capita, il freddo da neve sarà presente anche da noi, ma non è altrettanto sicuro che ci siano le precipitazioni. I modelli faticano a capire come reagirà il mediterraneo quando un nocciolo gelido di -35 gradi alla quota di 5000 metri, entrerà nel mare nostrum, con valori di -10 gradi a 1350 metri. Nel febbraio 2010 la neve scese in città soltanto per pochi istanti e non riuscì ad accumulare non per la mancanza del freddo, ma bensì perché mancarono le precipitazioni; verso le 6 di quel freddo mattino di due anni fa, la temperatura registrava zero gradi e il radiosondaggio segnava circa -6 gradi alla quota di 1350. Quell’aria fredda discese direttamente dal polo, ma nel suo viaggio si miscelò con l’aria umida atlantica e arrivò da noi sotto forma di aria artico-marittima. Questa volta invece l’aria giunge direttamente dalla Russia e arriverà sotto forma di aria continentale; questo elemento ai più poco importante è invece importantissimo per la neve nella nostra città. La differenza tra aria marittima e continentale sta tutta nel suo peso; l’aria artico-marittima essendo più leggera scende difficilmente fino al suolo e, se non ci sono precipitazioni, il calo termico sarà moderato, ma non fortissimo. Soltanto con la pioggia l’acqua riesce a trascinare verso il basso l’aria fredda, trasformandosi via via in neve a quote sempre più basse. L’aria continentale invece è molto più pesante e anche in presenza di cieli sereni, il freddo arriva senza problemi fin sulle coste, facendo abbassare notevolmente la temperatura. Tornando quindi alla situazione attuale, se come previsto, la temperatura a 1350 metri dovrebbe scendere al di sotto dei -6, -7 nella notte tra sabato e domenica, la temperatura al suolo toccherà senza problemi gli zero gradi e qualsiasi cosa cadrà dal cielo non potrà che essere neve. Un’altra differenza rispetto al 2010 è che il freddo durerà molto di più e sembrerebbe che fino a martedì tutta la Sardegna abbia possibilità di osservare la dama bianca fino in pianura; aumentano così ancor di più le probabilità di assistere a precipitazioni nevose nel nostro capoluogo, anche se personalmente vedo la maggior possibilità di nevicate tra la sera di sabato e la mattina di domenica. Purtroppo come detto prima i modelli faticano ad inquadrare dove pioverà esattamente, ma è abbastanza probabile che si formino nuclei perturbati pronti a regalare rovesci nevosi fin sulle coste. Comunque vadano le cose la Sardegna vivrà giornate gelide poichè il freddo è assicurato. Dalla giornata di sabato, fino a mercoledì, si vivranno molto probabilmente i 5 giorni più freddi degli ultimi 30 anni e le massime faticheranno ad arrivare a 5 gradi anche nelle località costiere, mentre nelle zone interne la temperatura non supererà gli zero gradi. In queste ore nevica a Nuoro e in tutta la Barbagia; più a nord sono segnalate nevicate al di sopra dei 500 metri e in serata l’ulteriore afflusso d’aria fredda porterà la neve anche a Sassari. In provincia di Cagliari ha nevicato stanotte a Mandas e dalla nottata tornerà a nevicare in molti paesi; da domani sera i monti circostanti la città si tingeranno di bianco. Nel 1956, nel 1985 e nel 1993, la neve per la nostra città non fu mai prevista con certezza e anche questa volta, nonostante sussistano le possibilità, non può essere data per sicura. Non è certo frequente vedere una delle città più calde d’Italia e a soli 300 chilometri dal continente africano e per giunta che si affaccia sul mare, ricoperta da una spessa coltre nevosa; però qualche volta è successo e anche in questa occasione le possibilità sono molto buone. Non mi resta che darvi appuntamento a sabato per le previsioni più dettagliate su questa (forse) storica ondata di gelo.